GIOVEDI 25 maggio ore 18.30 presentazione del libro “Atlante non illustrato delle cose perdute”, di Stefano Curreli. Più che poesie, più che poemetti in prosa, più che aforismi, ‘Atlante non illustrato delle cose perdute’ è una raccolta di brevi scritti non facilmente identificabili – se presi omogeneamente come l’autore desidera – con nessuno dei generi menzionati, perché ogni componimento corrisponde a uno strato senza il quale l’analisi della tematica della perdita sarebbe mutila. L’opera è forse da concepire più come una narrazione unitaria ma che procede a piccoli flash, delle volte quasi cinematografici, visivi; un vero e proprio percorso attraverso l’esperienza della sottrazione di ciò che non sarà più nostro, che sia esso una persona o un momento vissuto. Il viaggio non si limita al doloroso e disorientante strappo iniziale evocato nel primo capitolo, ma ci accompagna attraverso la sua consapevolezza per poi giungere, con la terza parte, in un’ipotesi di risanamento.

Stefano Curreli si è laureato all’Università degli studi di Cagliari in Filologie Moderne con una tesi su ‘I racconti di Dracula’, collana di romanzi horror italiana uscita tra il 1959 e il 1981. Attualmente insegna lettere nella scuola secondaria. In attesa di pubblicare i numerosi romanzi e i racconti nel cassetto a cui ha lavorato – quasi segretamente – per anni, si occupa di divulgazione letteraria col progetto Spazio Letteratura, di ricerca e critica letteraria, vantando pubblicazioni anche su importanti riviste accademiche, come «OBLIO» e «NORIA». Suoi saggi, racconti e altri testi sono apparsi di recente su riviste e antologie. Nel 2022 è uscito un suo saggio all’interno di ‘Almanacco dell’Italia occulta’, edito da Odoya.

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